Ricordanze della mia vita...

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A. Morano, 1914
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Page 152 - Vedi, io ti scrivo senza lagrime, con la mano ferma e corrente, con la mente serena, il cuore non mi batte. Mio Dio, ti ringrazio di quello che operi in me: anche in questi momenti io ti sento, ti riconosco, ti adoro, e ti ringrazio. Mio Dio, consola la sconsolatissima moglie mia, e...
Page 319 - Ma tu perché ritorni a tanta noia ? perché non sali il dilettoso monte, ch' è principio e cagion di tutta gioia ? » « Or se' tu quel Virgilio, e quella fonte, che spande di parlar si largo fiume?, risposi lui con vergognosa fronte. O degli altri poeti onore e lume, vagliami il lungo studio e il grande amore, che m' ha fatto cercar lo tuo volume. Tu se...
Page 153 - Gigia, io non posso più proseguire perché temo che il cuore non mi vinca : io non so se potrò più rivederti. Addio, o cara, o diletta, o adorata compagna delle mie sventure e della mia vita. Io non trovo più parole per consolarti, la mano comincia a tremarmi. Abbiti un bacio , simile al primo bacio •che ti diedi. Danne uno per me al mio...
Page 150 - Febbraio 1851, ore 8 del mattino. « Io voglio, o diletta e sventurata compagna della vita mia, io voglio scriverti in questo momento che i giudici stanno da sedici ore decidendo della mia sorte. « Se io sarò dannato a morte non potrò più rivederti, né rivedere le viscere mie, i miei carissimi figliuoli. Ora che sono serenamente disposto a tutto, ora posso un poco intrattenermi con te. O mia Gigia, io sono sereno, preparato a tutto, e, quello che più fa meraviglia a me stesso, mi sento la forza...
Page 151 - ... quando il mondo ci pareva così bello e sorridente, quando disprezzavamo il bisogno, quando la vita nostra era il nostro amore? E che abbiamo fatto noi per meritare tanti dolori, e tanto presto? Ma ogni lamento sarebbe ora una bestemmia contro Dio, perché ci condurrebbe a negare la virtù per la quale io muoio. Ah Gigia, la scienza non è che dolore, la virtù vera non produce che amarezza. Ma pur son belli questi dolori e queste amarezze.
Page 151 - Io lascio ai miei figliuoli l'esempio della mia vita, ed un nome che ho cercato sempre di serbare immacolato ed onorato. Dirai ad essi che ricordino quelle parole che io dissi dallo sgabello nel giorno della mia difesa. Dirai ad essi che io, benedicendoli e baciandoli mille volte, lascio ad essi tre precetti: Riconoscere e adorare Iddio: amare il lavoro: amare sopra ogni cosa la patria.
Page 152 - Ma sarò io dannato a morte? Io mi aspetto sempre il peggio dagli uomini. So che il Governo vuole un esempio, che il mio nome è il mio delitto, che chi ora sta decidendo della mia sorte ondeggia tra mille pensieri e tra mille paure; sa che io sono disposto a tutto.
Page 152 - ... esempio, che il mio nome è il mio delitto, che chi ora sta decidendo della mia sorte ondeggia tra mille pensieri e tra mille paure; so che io sono disposto a tutto. Sarò sepolto in una galera con un supplizio peggiore e più crudele della morte? Mia Gigia, io sarò sempre io. Iddio mi vede nell'anima, e sa che io non per forza mia, ma per forza che mi viene da Lui, sono tranquillo. Vedi...
Page 24 - Io mi sono sforzato sempre di appartenere agli onesti, e non mi son brigato mai dei nomi , perché ho veduto molte opere nefande commesse da uomini detti o realisti, o liberali, o assolutisti, o repubblicani, o costituzionali. Io amo la libertà, la quale per me significa l'esercizio dei propri diritti senza offendere nessuno, significa giustizia severa, significa ordine , significa rispetto ed obbedienza alle leggi ed alle Autorità. Questa libertà io amo caldamente, questa è la libertà desiderata...
Page 264 - ... trentacinque uomini. Ci sono molti altri antichi briganti, che ebbero parte nei terribili fatti narrati dalla nostra storia: ed alcuni di essi portano ancora sui fieri volti e sui corpi le cicatrici avute nei combattimenti, i quali essi narrano a modo loro. Qui dove tutti hanno delitti, nessuno vergogna o teme di confessare i suoi, anzi li dice con orgoglio per mostrarsi maggiore degli altri. In questa fiera comunanza di uomini sono tutti gli odi, le invidie, gl'intrighi, i pettegolezzi, le furberie,...

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